“Colei che ora cerco” (Akit most keresek) di Závada Péter

Colei che ora cerco Che fossi fredda come una crema. Questo mi è rimasto da quell’estate. Inombrandomi all’ombra tue frasi, come un albero nelle sue radici.   E la differenza di pressione con cui il respiro si fa sospiro. I turbamenti, come scatole di latta vuote, rimbombavano nel tuo petto.   Penso di confonderti col … Leggi tutto “Colei che ora cerco” (Akit most keresek) di Závada Péter

Quant’è commovente un poeta inetto! di Kosztolányi Dezső

Quant’è commovente un poeta inetto! Sono anni che non l’hanno nominato, lentamente l’hanno inabissato nell’oblio. Logorato e brizzolato zoppica ora, dondola anche il bottone del suo cappotto mentre lacero e fischietta i suoi versi inediti al vento invernale. Quanta fierezza, quanta forza. Sul suo volto rancore, invidia, da lontano appare come un qualche etereo dolore. … Leggi tutto Quant’è commovente un poeta inetto! di Kosztolányi Dezső

Marcia forzata (Erőltetett menet) di Radnóti Miklós. Traduzione personale dall’ungherese

"Marcia forzata” di Radnóti Miklós Folle, chi stramazzando a terra      si rialza e di nuovo si trascina, e come vagabondo tormento      muove caviglie e ginocchia eppure ancora s’incammina      come sollevato da ali, e invano lo chiama il fossato,      tanto non osa rimanere, e se gli domandi, perché no?      forse persino ti risponde, che lo aspetta … Leggi tutto Marcia forzata (Erőltetett menet) di Radnóti Miklós. Traduzione personale dall’ungherese